di Myriam Ines Giangiacomo

Primo step del 3 stage model: esplorazione

 

 

Nella prima fase del 3 stage model si definiscono la strategia e il metodo del mentor.

In termini di strategia il suo compito in questo primo step è quello di:

 

  • Definire le regole di base
  • Prestare massima attenzione alle caratteristiche e alle esigenze del mentee lavorando molto sull’ascolto
  • Curare scrupolosamente la relazione con il mentee e svilupparla
  • Supportare l’esplorazione

Quanto al metodo invece, abbiamo già parlato dell’importanza dell’ascolto, della capacità di fare domande, dell’importanza di un’agenda in cui siano riportati gli obiettivi e la tabella di marcia.

Affinché le attività definite in questa prima fase siano efficaci è fondamentale che il mentor:

  • Intraprenda iniziative volte a creare la giusta atmosfera nella costruzione del rapporto con il mentee, che dichiari il proprio impegno illustrando le caratteristiche di una relazione e di un processo di mentoring.
  • Rispetti i tempi del mentee: la comprensione di questa fase è fondamentale perché propedeutica a quella successiva
  • Aiuti il mentee ad arrivare alla formulazione delle proprie domande
  • Resista alla tentazione di dare consigli o dire al mentee cosa fare, quanto meno in questa prima fase.

C’è una durata precisa per lo step 1?

Molto dipende dall’entità dei temi da esplorare!

Se si tratta di di qualcosa di particolarmente significativo, come un cambiamento che riguardi la sfera personale e/o professionale o la maturazione di attitudini e comportamenti potrebbero essere necessari anche diversi mesi, a seconda dei casi.

Se si tratta di un problema di carattere pratico, relativo a competenze e abilità da acquisire o affinare, potrebbero essere necessarie anche poche ore.

In ogni caso e in qualunque ruolo ci si trovi, mentor o mentee, se si avverte di essere all’interno di una relazione che non produce risultati o ci si sente incagliati su una questione, è fondamentale parlarne e analizzare le possibili cause e soluzioni.