di Myriam Ines Giangiacomo

Entriamo nel vivo del processo di mentoring: il 3 stage model

 

Dopo aver delineato il profilo del mentor e del mentee, prima di entrare nello specifico del processo di mentoring, è bene fare il punto sulle aree di sviluppo su cui il mentor può lavorare e aiutare il mentee in una serie di attività, quali:

  • diventare consapevole delle politiche dell’organizzazione
  • acquisire un’adeguata conoscenza delle attività dell’organizzazione
  • acquisire strumenti per la gestione della complessità
  • sviluppare i suoi valori
  • sviluppare la sua personalità
  • aprirsi e manifestare flessibilità nei confronti di nuovi apprendimenti
  • adattarsi agli eventuali cambiamenti in atto
  • superare ostacoli
  • acquisire nuove conoscenze e competenze
  • accettare e apprezzare idee in conflitto con le proprie
  • acquisire abilità tecniche

Ogni mentor può scegliere il tipo di approccio da adottare a seconda del proprio stile e del proprio modo di lavorare.
A prescindere dal metodo di lavoro del mentor, per comprendere le fasi del processo di mentoring può essere utile far riferimento a un modello a 3 livelli - il 3 stage model - una rivisitazione dello ‘Skilled helper model’ descritto da Gerard Egan nel suo ‘Skilled Helper: a problem management approach to helping’.

Secondo questo modello il processo di mentoring si articola in 3 passaggi:

  • Esplorazione
  • Nuovi apprendimenti
  • Piano di azione


Il 3 stage model può essere applicato in diversi modi:

  • come una vera e propria mappa - guida del processo di mentoring
  • come tabella di marcia per un percorso di mentoring, utile per scandire il lavoro negli step previsti dal modello
  • per rivedere il rapporto di mentoring a distanza di tempo e analizzare il percorso del mentee verso gli obiettivi definiti in precedenza.
  • per riflettere su ciò che una relazione di mentoring comporta e valutare il lavoro del mentor
  • per realizzare una condivisione di apprendimenti all’interno della relazione di mentoring e far si che il mentor sviluppi l’abilità di utilizzare il modello con autonomia.

Appuntamento al prossimo post per entrare nel vivo del modello a partire dalla fase di esplorazione.