di Myriam Ines Giangiacomo
Mentore, nell’Odissea, è il fedele amico di Ulisse, al quale quest’ultimo, in partenza per Troia, affida la cura dell’educazione del figlio Telemaco.

 

Queste le radici della pratica educativa one to one più antica della storia.

Il mentore è la figura, l’educatore, l’esperto, che accompagna un allievo, o semplicemente una persona con meno esperienza, in un cammino di crescita e dunque di cambiamento, consigliandolo nelle situazioni più complesse e nelle difficoltà.

In una relazione di mentoring la persona che guida e consiglia è il mentor, la persona che apprende è il mentee.

La relazione di mentoring è efficace quando si verificano le seguenti condizioni:

  • C’è un alto livello di fiducia e di rispetto reciproco tra mentor e mentee
  • Il mentor aiuta il mentee a diventare la persona che aspira ad essere
  • Il mentor aiuta il mentee a realizzare il suo potenziale
  • Il mentor stesso trae beneficio dalla relazione di mentoring perché anch’esso si pone in una posizione di apprendimento e di miglioramento.

Il mentoring rappresenta un’opportunità di auto-formazione e apprendimento, alla portata di tutti, molto esperienziale e molto economica. Per questo può costituire oggi una risorsa preziosissima.

Il mentoring è una pratica che può essere attuata dentro e fuori le organizzazioni.

All’interno delle organizzazioni si possono progettare percorsi molto strutturati oppure si può dare alle persone al loro interno la possibilità di proporsi liberamente come mentor e mentee. Quest’ultimo approccio viene spesso adottato all’interno delle associazioni, dove qualcuno mette a disposizione degli altri la propria esperienza e qualcun altro cerca un riferimento cui affidarsi per un proprio percorso di crescita.

Non esiste un modello ideale di mentoring. Esso può avvenire:

  • tra colleghi
  • tra due persone che si conoscono bene
  • tra due persone che non si conoscono affatto
  • tra due persone che lavorano in settori o organizzazioni diversi.

Entrambe le figure possono trarre importanti benefici dalla relazione di mentoring.

Benefici per il mentee:

  • sviluppo della leadership
  • incremento di conoscenze e acquisizione di nuove skill
  • miglioramento delle performance e della produttività
  • innalzamento del livello di confidenza, benessere, impegno e motivazione.

Benefici per il mentor:

  • miglioramento della performance
  • soddisfazione professionale, fidelizzazione, impegno, autoconsapevolezza
  • acquisizione di nuove conoscenze e abilità
  • sviluppo della leadership
  • miglioramento della capacità di risoluzione dei conflitti e sviluppo di relazioni con colleghi e clienti

Sia il mentor che il mentee, inoltre, hanno la possibilità di ampliare e/o cambiare la loro prospettiva nel contesto in cui agiscono, possono lavorare sulla crescita del proprio pensiero strategico e sono portati ad espandere il loro network professionale arricchendolo di nuove opportunità di relazione.