lente blu

La lente blu ci ha guidato nel nostro percorso da innovatori in occasione dell’incontro del 2 Maggio: “Far leva sulle risorse”.

Entrati ormai nell’ottica della comunità partecipativa, abbiamo analizzato e condiviso l’esperienza della nostra realtà professionale, cercando di intravedere nuove opportunità per espandere i confini del nostro business.

Abbiamo riflettuto su quanto sia inefficace e controproducente chiudersi nel proprio settore e non valutare l’opportunità di avventurarsi in nuovi spazi, osservando con curiosità e interesse altre realtà anche molto diverse dalla propria. Queste possono spesso darci spunti molto utili, o addirittura illuminanti, proprio perchè distanti dalle cose che ci passano ogni giorno davanti agli occhi. Osservare le risorse messe in gioco dagli altri può essere un ottimo metodo per vedere opportunità per rilanciare o ridefinire le proprie così da trovare e proporre servizi, prodotti e soluzioni nuove ai propri clienti o trovare un modo diverso e più efficace di realizzarli.

Un altro “segreto” svelato attraverso il modello di Gibson, riguarda la capacità di riutilizzare o ricombinare risorse già esistenti, magari pensate e impiegate fino ad allora in modi e contesti in cui non è stato possibile far emergere tutto il loro valore. Abbiamo già parlato, ad esempio dell’esperienza di John Pemberton e di come fu ideata la bevanda a che poi sarebbe diventata la Coca Cola.
All’interno di ogni organizzazione non è mai inutile e, anzi, è necessario chiedersi se esistono risorse al momento sottoutilizzate o utilizzate per uno scopo limitato o addirittura sbagliato.

La storia di Harry Coover può essere di grande esempio per comprendere come in ogni organizzazione sia possibile agire in questa direzione.
Harry Coover era un chimico che, nel 1942 nel pieno della seconda guerra mondiale, si dedicò alla realizzazione di un materiale plastico trasparente da adattare sui mirini delle armi. Ne venne fuori il cianoacrilato, che però risultò eccessivamente appiccicoso per l’uso per cui era stato pensato. Da questo difetto che rendeva il materiale inutilizzabile, Coover trasse ispirazione per un uso in cui il difetto potesse diventare una preziosa opportunità. Lo utilizzò,allora, per suturare le ferite in alternativa ai punti, proprio grazie alla sua proprietà super adesiva!

Questo aneddoto ci invita a ricordarci di indossare sempre la “lente blu” continuando ad applicare nella quotidianità quanto scoperto insieme e a riflettere sul nostro modo di fare business, sulle risorse a disposizione e sul modo in cui vengono impiegate mettendo sempre in discussione ciò che ci sembra ovvio e scontato.